AUDIZIONE ALLA CAMERA LEGGE RIFIUTI ZERO.

Gruppo_rifiuti_zero

COMUNICATO  STAMPA

AUDIZIONE per la proposta di legge di INIZIATIVA POPOLARE “LEGGE RIFIUTI ZERO: per una vera società sostenibile”

L’incontro tra la Commissione VIII ambiente della Camera dei Deputati e la delegazione del Movimento LEGGE RIFIUTI ZERO si è svolta in un clima di favorevole ascolto. Il presidente della commissione on. Realacci ha aperto la seduta sottolineando positivamente l’opportunità offerta dalla proposta di legge stessa rispetto all’avvio di un concreto confronto rivolto a promuovere un approccio costruttivo alla riconversione verso una economia circolare.

Restano ora da affrontare i successivi passaggi ma teniamo in buon conto che il relatore on. De Menech si è speso nel sostanziare alcuni aspetti cruciali contenuti nella proposta di legge stessa, senza ulteriori interventi di segno diverso da parte di altri gruppi parlamentari.

Lavoreremo affinchè il percorso parlamentare della LEGGE RIFIUTI ZERO possa favorire anche una modifica dell’art. 35 del Decreto n. 133/2014 “Sblocca Italia”, poi tradotto in legge, e che possa influenzare positivamente il dibattito in corso al Senato della Repubblica sull’approvazione del “Collegato ambientale alla legge di stabilità 2014” e sul suo ulteriore peggioramento su cui esprimiamo serie preoccupazioni.

Roma 19 marzo 2015                          Movimento LEGGE RIFIUTI ZERO

Il pres.te Ass.ne Zero Waste Lazio

Massimo Piras 340 3719350

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Mamme NO INCENERITORE in piazza. a difesa dei propri figli.

mammeNon si rassegnano le “mamme no inceneritore” al fatto che a Sesto Fiorentino e precisamente a Case Passerini sia costruito il più grande inceneritore della Toscana. Quest’area, la Piana fiorentina, è già fortemente compromessa per un alto carico d’inquinanti atmosferici, dovuto alle emissioni provenienti dal traffico automobilistico ed aereo. Quindi non ci stanno che i propri figli rischino la salute ammalandosi fino a morire. Ed è per questo che sono scese in piazza determinate a manifestare contro l’insipienza amministrativa toscana che non vuole fare marcia indietro sull’uso della pratica dell’incenerimento dei rifiuti sapendo che esistono invece consolidate buone pratiche molto più produttive che trasformano i rifiuti in una risorsa. E la storia non finirà qui! Infatti è in programma per il giorno 11 aprile prossimo una grande manifestazione contro tutte le nocività che minacciano la Piana Firenze-Prato-Pistoia, perché le alternative ci sono. Dobbiamo riprenderci subito, territorio, salute e lavoro!

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A Sesto Fiorentino succede anche questo.

Parco della Piana di Sesto fiorentino – 26/2/2015 intorno alle 11,00.
Un vociante stormo di circa 300 gru è arrivato da sud, poi sul parco a deviato verso est. Si è soffermato in circolo sopra Firenze (più o meno all’altezza dell’aeroporto (!) e poi ha ripreso il volo verso nord/est. Entusiasmante. Anche quando erano lontane si sentiva sempre il loro vociare.

stormo-GRU_a_Sesto

stormo-GRU_a_Sesto4    stormo-GRU_a_Sesto5  stormo-GRU_a_Sesto3stormo-GRU_a_Sesto2   Questi sono i veri sorvoli che vogliamo.

Area protetta “Podere La Querciola” http://www.provincia.fi.it/fileadmin/assets/Ambiente/Podere_La_Querciola.pdf
 

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Lode alla raccolta differenziata

RD_Calenzano_batte_tuttiE’ sicuramente positivo che si lodi l’alta percentuale raggiunta di raccolta differenziata nei comuni della Piana , Calenzano 65,64%, Fiesole 64,88%, Sesto Fiorentino 63,39&, Bagno a Ripoli 58,61%, Scandicci 55,88% Signa 54,31% e Campi Bisenzio 50,23% , ma queste amministrazioni, oltre a farsene vanto, chiedono mai conto al gestore Quadrifoglio qual è il ritorno economico derivato dal conferimento del differenziato, che se di qualità dovrebbe abbattere il costo di un servizio che noi cittadini paghiamo profumatamente ?

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SALVIAMO LA PIANA FIORENTINA!

Appello di Rossano Ercolini per salvare la Piana fiorentina.

La Piana non deve diventare la discarica di Firenze, ci sono alternative possibili e valide per il ciclo dei rifiuti.

I rifiuti vanno considerati risorse, solo così si innescano meccanismi virtuosi di recupero che possono creare posti di lavoro.

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