Rapporto Agenzia europea dell’ambiente (Aea): Italia record Ue di morti premature.

inquinamento-675 inceneritore Tra i 28 Paesi dell’Unione europea l’Italia è quello con il più alto numero di morti premature rispetto alla normale aspettativa di vita a causa dell’inquinamento dell’aria. Ad attestarlo è un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea).

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http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/30/inquinamento-in-italia-record-di-morti-premature-nella-ue-84-400-decessi-su-491mila/2264023/

 

Sul nostro territorio, la Piana fiorentina,  con l’attuali infrastrutture presenti, l’ inquinamento generato dal traffico privato e commerciale è già a livelli pericolosi. Però i nostri amministratori ci promettono, per il nostro bene e lo sviluppo, di aggiungere infrastrutture quali:

  1. la costruzione di un mega inceneritore da 198000 t/anno;
  2. l’ampliamento dell’aeroporto con una pista di 2400 metri;
  3. una terza corsia autostradale;
  4. un nuovo stadio nell’area Mercafir.

Ma i nostri amministratori, delegati anche alla tutela della salute pubblica, hanno un’idea di quanta CO2, particolato fine Pm 2.5, biossido d’azoto NO2 e ozono O3 si aggiungeranno al livello attuale già pericoloso per la  nostra salute?

Si pensi che per il solo trasporto di rifiuti, per esempio, un trasportatore percorre circa 220.000 km in un anno, rilasciando emissioni di gas serra in atmosfera per oltre mezza tonnellata al giorno.

http://www.ecocerved.it/Download/2010.08_Trasporto_rifiuti_articolo.pdf

 

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Mirko Busto del M5s: tante belle parole ma sulla Co2 il Governo va nella direzione opposta.

inceneritore

Domenica 29 novembre 2015 si apre la Conferenza mondiale sul clima promossa dalle Nazioni Unite.

E’ ormai un imperativo che ogni paese faccia la sua parte per fermare la produzione di CO2.

Se ne è parlato anche alla Camera dei Deputati.

Mirko Busto, deputato del M5s, a fronte della comunicazione del Ministro dell’Ambiente Galletti, ha denunciato in modo particolarmente chiaro, come a fronte di tante belle parole, i provvedimenti del Governo vadano esattamente nella direzione opposta “finanziando con 17 miliardi di euro annui le fonti fossili mentre le installazioni del fotovoltaico crollano del 92% , costruendo 12 inceneritori mentre per farsi belli ci si riempie la bocca di “economia circolare”, dando il via alle trivellazioni nei nostri mari compromettendo il nostro bene nazionale più importante che è il territorio e il paesaggio”

Ascolta la comunicazione del Ministro Galletti e l’intervento di Mirko Busto (dal minuto 43:50 al 56:42.

 

Chi è Mirko Busto: http://mirkobusto.net/

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Firenze, sull’inceneritore non molliamo.

Contro l’inceneritore da 198mila tonnellate autorizzato dall’amministrazione a Sesto Fiorentino, associazione e comitati annunciano nuovi ricorsi e fanno appello ai Comuni perchè si mobilitino.

Firenze-sull-inceneritore-non-molliamo_article_body «Ricordiamo che nell’agosto scorso la Città Metropolitana ha deliberato di autorizzare la realizzazione di un inceneritore da 198.000 tonnellate di rifiuti solidi, urbani e speciali, nel comune di Sesto Fiorentino in località Case Passerini, a 8 chilometri dal Duomo di Firenze» spiegano i comitati.

«Le associazioni ambientaliste (WWF, forum ambientalista, Italia Nostra), che già avevano presentato un ricorso al Tar della Toscana contro la VIA, Valutazione di Impatto Ambientale, intendono ricorrere anche contro i provvedimenti conclusivi. Si ravvisano infatti gravi illegittimità, quali la mancata previsione del destino di scorie e ceneri; l’assenza di una valutazione di impatto ambientale (e quindi anche sanitario) che valuti gli effetti cumulativi di inceneritore, nuovo aeroporto e autostrada; la mancata realizzazione delle opere di mitigazione, parte integrante del PIT. Inoltre le associazioni e i comitati, come le “Mamme No Inceneritore” lottano affinché vengano finalmente considerate modalità più moderne di gestione dei rifiuti, economicamente vantaggiose e meno impattanti. Questo renderebbe assolutamente evidente che l’inceneritore di Case Passerini è un’opera in netto contrasto con il pubblico interesse. Ma la tutela dei cittadini e dei territori non può essere demandata solo ai comitati cittadini e alle associazioni ambientaliste, spetta invece in via primaria proprio alle amministrazioni comunali quali istituzioni più vicine agli interessi delle comunità locali e principali responsabili della tutela dei loro diritti fondamentali».

«Per questo motivo è stata fatta richiesta ai vari Comuni, presenti nel raggio di 5 chilometri dall’impianto, di ricorso al TAR contro la VIA e i provvedimenti dell’Autorizzazione Unica conclusiva – continuano associazioni e comitati – In primo luogo la richiesta è stata inviata al Commissario del Comune di Sesto Fiorentino, sul cui territorio dovrebbe essere realizzata l’opera e il cui consiglio comunale aveva deliberato sia la sospensione, con finalità di precauzione e di salvaguardia, di ogni procedimento relativo all’inceneritore, sia l’impegno dell’amministrazione sestese a impugnare il provvedimento finale che scavalcasse il parere contrario del Comune di Sesto. In secondo luogo al Consiglio comunale di Campi Bisenzio che, sebbene nell’ultima conferenza dei servizi non si sia presentato, inducendo l’acquisizione dell’assenso ai sensi del comma 7 dell’articolo 14 ter della legge 241/1990, ha partecipato alle precedenti conferenze chiedendo esplicitamente la “sospensione a tempo indeterminato dell’iter amministrativo legato alla realizzazione del nuovo impianto di termovalorizzazione”, esigendo una generale riqualificazione ambientale della Piana, già drammaticamente provata da inquinamento dell’aria e del suolo, come prerequisito alla realizzazione dell’inceneritore».

«In terzo luogo la richiesta è stata inviata anche ai Consigli dei Comuni di Signa, Lastra a Signa, Scandicci, Calenzano e Prato, non interessati direttamente da opere edilizie legate all’inceneritore, ma altrettanto coinvolti per le ricadute degli inquinanti e i rischi sulla salute umana. Le polveri sottili e gli inquinanti hanno una tale volatilità e capacità di copertura del territorio circostante che nessun comune, nel raggio almeno di 30 km, dovrebbe sentirsi al riparo e quindi potrebbe vantare il diritto di impugnare, nelle varie sedi, le scelte scellerate fatte da altri Enti. Non è stata inviata richiesta al Comune di Firenze, pur essendo coinvolto territorialmente e con la maggior densità di persone interessate dalle ricadute, in quanto il Sindaco e la maggioranza in Consiglio non hanno mai messo in dubbio la bontà dell’opera, marcando sempre assenza in conferenza dei servizi e rilasciando pareri favorevoli a priori, senza alcuna prescrizione».

Le lettere di richiesta  ai Comuni di procedere a ricorso sono state  firmate dalla rete dei comitati e associazioni ambientaliste operanti nel territorio, in particolare:

Mamme No Inceneritore

Coordinamento Comitati della Piana

Assemblea per la Piana Contro le Nocività

Medicina democratica Firenze

Italia Nostra Firenze

Comitato per le Oasi WWF dell’ Area Fiorentina

Comitato per il WWF di Pistoia e Prato

Forum Ambientalista

cub sanità Firenze

Comitato Acqua BeneComune Prato

Associazione AcquaBeneComune Pistoia

associazione ABC Pistoia

Un’altra Sesto è possibile

di Beatrice Salvemini (Edizioni Terra Nuova)
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AEROPORTO DI FIRENZE: SCANDALOSE RIVELAZIONI

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Tratto da : http://www.lineefuture.it/aeroporto-di-firenze-scandalose-rivelazioni/

FIRENZE-PIANA. [a. r.] Abbiamo da sempre chiaro che sulla vicenda del nuovo Aeroporto di Firenze c’è una virulenta polemica e una contestazione piuttosto forte nei confronti delle forze politiche che lo impongono.

Il responsabile del coordinamento dei Comitati spiega che sul piano progettuale incombono una quantità inverosimile di deroghe e che, tali deroghe, sono tutte volte a criteri di sicurezza, non agli odori delle sale di attesa o del colore dei gate di ingresso agli aerei.

Oggi ci giunge un’altra testimonianza di un generale dell’aviazione in pensione, che evidentemente, non ha “pensionato” il proprio cervello. Giudicate voi, leggendovi la lettera, non ancora pubblicata dalla stampa strutturata…

Ecco il testo:AEROPORTO DI FIRENZE: SCANDALOSE RIVELAZIONI

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“ZERO WASTE DREAM TEAM TOUR” in Italia!

INVITO-ONDAZW(1) 1UN  GRANDE EVENTO CHE GRAZIE ANCHE AL NOSTRO SUPPORTO FARA’ TAPPA  A SESTO FIORENTINO.

PARTECIPATE!

CENA A BUFFET, INCONTRO CON GLI SCIENZIATI E LO SCOPRITORE DELLE “ISOLE DI PLASTICA” , FIRMA DEL LIBRO DA PARTE DELL’AUTORE, VIDEO E ALTRO ANCORA… PER SOSTENERE LA BATTAGLIA CONTRO L’INCENERITORE !
PROSSIMAMENTE ALTRI DETTAGLI…

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Rossano Ercolini all’Assemblea pubblica del 30 luglio a Sesto F.no in P.zza V. Veneto

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“Mamme NO inceneritore” rispondono a Alfredo De Girolamo, Presidente Confservizi Cispel Toscana

Questo l’articolo pubblicato questa mattina sul quotidiano “la Repubblica” dove le “Mamme NO Inceneritore” replicano al Presidente Confservizi Cispel Toscana Alfredo De Girolamo in un articolo su “la Repubblica”del 24 luglio scorso.

4motivi_per_opporsi_al_progetto14motivi_per_opporsi_al_progetto2De_Girolamo_24-07-2015

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Sesto Fiorentino, giovedì 30 luglio, ore 21.15 Assemblea pubblica

All’ultima riunione del Coordinamento Comitati che si è tenuta Lunedì scorso 20 Luglio a Villa Montalvo, è stato deciso di indire una Assemblea Pubblica proprio a Sesto Fiorentino con tutti i Comitati della Piana,  Un’altra Sesto è possibile e Sesto Bene Comune, per rimarcare, dopo la sfiducia al Sindaco, simbolicamente e fisicamente, la riappropriazione del nostro territorio, con una forza maggiore, data dal risultato ottenuto nell’ultimo Consiglio di ieri. L’Assemblea Pubblica è indetta Giovedì  30 Luglio 2015 h 21,15 in Piazza Vittorio Veneto. E’ previsto l’allestimento di sedie e tavolo di presentazione proprio nello spazio in cui l’ex Sindaca ha organizzato l’incontro con la cittadinanza il 16 Luglio 2015. Sono previsti interventi da parte di tutti i comitati che parteciperanno, inclusi noi ovviamente,  in questo momento pubblico potremo parlare con la cittadinanza per spiegare bene ciò che è avvenuto, quello che ci aspetta, la nostra attività generale di “vigilanza” su queste scellerate opere e anche un invito a partecipare al Presidio alla Conferenza dei Servizi, fissato il 6 Agosto 2015 alle h 8,30 in Via Mercadante 42, direttamente davanti alla sede dell’ex-Provincia.

ass e conferenza 6ago

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Inceneritore: la BEI valuta.

La replica di Claudio Tamburini al direttore  della Quadrifoglio.

(Repubblica Firenze del 17.07.2015)

Inceneritore_la_BEI_valuta

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Prove di coalizioni virtuose

E’ ora di lavorare alle “COALIZIONI VIRTUOSE”.

parma prove di coalizioni virtuose

Da ZERO WASTE ITALY:

Note a margine della manifestazione dell’11 luglio a Parma

Prove di coalizioni virtuose

Non è stato facile portare in piazza l’11 luglio tante persone a manifestare contro l’inceneritore.
Eppure un migliaio di attivisti si sono ritrovati nell’estiva e bollente Parma per dire no alla richiesta di Iren di ampliare la capacità del forno da 130 a 195 mila tonnellate, e per ribadire il no a trasformare Parma nella pattumiera d’Italia. Più che sui numeri del corteo, variopinto, allegro, determinato, vogliamo qui ragionare sul dopo manifestazione, per trarre alcuni spunti di riflessione.

Il dato maggiormente eclatante è l’emergere evidente di una rete nazionale che conta oggi molte migliaia di convinti attivisti dispersi per l’Italia ma pronti a dare il proprio contributo anche nel solleone.
Un grande popolo potente in potenza, anche se ancora inconsapevole di sé.
E’ l’Italia che al no alle pratiche inquinanti antepone proposte alternative come la raccolta differenziata porta a porta e la tariffazione puntuale, che con dati alla mano facilmente riscontrabili, dimostra la bontà, la concretezza e l’efficacia del sistema.

A Parma il PaP sta mettendo a stecchetto il camino. Ed è la proprio la città di Parma il laboratorio nazionale dei no termo. Con il suo 70% di differenziata la città è diventata leader a livello nazionale delle buone pratiche. E’ una città virtuosa e riciclona, con relativi premi e iscrizioni ai club dei migliori. Un percorso che ha preso avvio l’indomani della vittoria del Movimento 5 Stelle, con Federico Pizzarotti sindaco e Gabriele Folli assessore all’ambiente, quest’ultimo reduce dall’esperienza di attivista in Gestione Corretta Rifiuti, l’associazione che dal 2006 lotta contro il progetto di Ugozzolo senza mai arretrare. Un percorso, quello del comune, fulmineo, che ha trasformato in pochi mesi il sistema cittadino di raccolta dei rifiuti da stradale in porta a porta spinto con infine l’applicazione della tariffazione puntuale e l’eliminazione totale dei cassonetti stradali. Un percorso che ha dimostrato l’evanescenza delle futili motivazioni dei contrari, dimostrando che i costi del porta a porta sono addirittura inferiori al sistema stradale, i guadagni per i materiali recuperati sono in forte crescita e premiano le casse comunali con il risultato di un calo drastico dei rifiuti a smaltimento, il vero goal cui oggi va indirizzata l’attenzione.

Parma,180 mila abitanti, dimostra la fattibilità del sistema e la sua efficacia, aprendo un nuovo scenario per la gestione dei rifiuti a livello nazionale. Quanti inceneritori andrebbero spenti se il resto d’Italia copiasse Parma? Sabato scorso abbiamo visto da vicino la rete dei virtuosi d’Italia.
Abbiamo visto le mamme no inceneritore di Firenze, che stanno mettendo in difficoltà l’amministrazione locale, ovviamente targata Pd, intenzionata a realizzare un nuovo camino.
Abbiamo ascoltato le parole ispirate di Patrizia Lo Sciuto, volata da Trapani a Parma per portare la solidarietà di Zero Waste anche dal Sud. Ci ha ricordato che riciclare è portare vita, incenerire è portare morte. Il corteo era aperto da due sindaci. Il padrone di casa Pizzarotti ha ribadito sul palco che la salute dei cittadini non ha prezzo e va respinto ogni ragionamento che antepone il business ai valori fondamentali come quelli dalla salubrità. Il sindaco di Rivalta Mauro Marinari vive l’esperienza del secondo inceneritore più grande d’Italia, sempre a gestione Iren, che potrebbe anch’esso raddoppiare con le facilities dell’articolo 35 dello Sblocca Italia, Rossano Ercolini, insignito nel 2013 del Goldman Prize per l’Ambiente, ha ricordato a noi parmigiani quali siano i valori fondamentali della nostra economia (parmigiano, prosciutto, bellezza e ambiente pulito) mettendo in dubbio il futuro degli stessi capisaldi con la presenza ingombrante dell’impianto che fa ombra perfino ai mulini bianchi poco più avanti.

Legambiente nazionale, con il vicepresidente Stefano Ciafani, fa ora parte della grande rete di opposizione ai forni, dopo un lungo percorso di avvicinamento. Bengasi Battisti è il presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi, il faro per un certo modo di fare amministrazione, un nodo fondamentale della rete perché crea condivisione e legami tra amministratori.
Natale Belosi, presidente dell’Eco Istituto di Faenza, sta conducendo in porto una legge regionale di iniziativa popolare che riforma in positivo l’attuale normativa, indicando nella riduzione dei rifiuti l’obiettivo primario e premiando le amministrazioni che realizzano sui loro territori la corretta gestione deimateriali.Emanuela Baistrocchi, del Gcr di Parma, ha sottolineato l’aspetto economico di questa filiera: il mondo del riciclo ha potenzialità enormi, anche sotto l’aspetto occupazionale, e potrebbe diventare un volano per tutta la Penisola, mentre l’incenerire genera solo costi per le comunità e guadagni per i gestori.

Non sono mancati i politici, dall’Europarlamento, dal Senato, dalla Camera, dal Consiglio regionale, del Movimento 5 Stelle e del Gruppo Misto. Hanno speso parole importanti di sostegno e di impegno affinché raccolta differenziata, porta a porta, tariffazione puntuale, diventino pratica comune non solo in Italia ma in tutto il continente, per avviare quell’economia del riciclo che darebbe slancio a tutta Europa e che oggi è ingessata da interessi e lobbies. Il dato importante dell’11 luglio è la conferma che nessuno dorme su questi temi. Il movimento dei “differenziati” è forte e pronto a nuove relazioni, coaguli di nuove economie che hanno la dimensione giusta per fare un salto di qualità ulteriore. Un movimento che non bada agli steccati della politica e attraversa la penisola da sud a nord (vero Patty?), affermandosi e mettendo radici, generando positive ambizioni. Un movimento in grande subbuglio perché vivo e vegeto e capace di aggregare, interlacciarsi, aprirsi per includere, spiegarsi per convincere.

Nessun Dorma.

Perché è proprio questa l’Italia migliore.

Aldo Caffagnini

 

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Risposta di Emilio Molinari a Erasmo D’Angelis.

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